Nepal, un’alluvione al confine col Tibet spazza via ponti e abitazioni: 31 morti e 291 turisti dispersi. Tajani “Due italiani coinvolti, stanno bene”
KATHMANDU (NEPAL) (ITALPRESS) – Almeno 31 persone sono morte e centinaia di turisti risultano dispersi dopo che un’enorme frana ha travolto diversi villaggi in Nepal. Lo riferisce la Cnn, precisando che il bilancio potrebbe aumentare nelle prossime ore. Anche il Tibet è stato colpito dall’emergenza e si cercano i dispersi nell’area attorno al valico di Gyirong. Il presidente Xi Jinping ha ordinato di intensificare al massimo le operazioni di ricerca. Secondo il ministro degli Esteri nepalese, un terremoto avrebbe provocato una grande frana che avrebbe ostruito un fiume, causando poi un’improvvisa ondata d’acqua verso valle. Gli elicotteri stanno intervenendo per recuperare le persone rimaste intrappolate sui tetti delle abitazioni. Secondo i dati dell’Ente del Turismo del Nepal, ci sarebbero almeno 384 viaggiatori dispersi, tra cui 291 stranieri e 93 nepalesi.
Le zone più colpite sono Timure Bazaar e Syapru Besi, nella valle del Bhote Koshi, dove l’acqua ha raggiunto anche l’area doganale del valico di Rasuwa. Secondo quanto riferito dall’esercito nepalese e riportato da Ndtv, una grande quantità d’acqua è arrivata dal versante tibetano, provocando un rapido innalzamento del livello del fiume. Nove membri della polizia nepalese, dislocati a Timure, risultano dispersi, mentre le autorità hanno avviato le operazioni di soccorso e lanciato l’allerta lungo il corso del Trishuli.
Sul versante cinese, al valico di Gyirong, nella regione autonoma dello Xizang, una frana ha danneggiato le infrastrutture di frontiera. Secondo quanto riferisce il quotidiano cinese People’s Daily, il presidente Xi Jinping ha ordinato di intensificare le operazioni di ricerca e soccorso per le persone disperse, di mettere in sicurezza la popolazione nelle aree a rischio e di rafforzare la prevenzione di ulteriori emergenze.
Sempre secondo People’s Daily, le autorità cinesi hanno mobilitato squadre di soccorso e predisposto le operazioni di emergenza nella zona colpita.
90 ITALIANI IN QUELL’AREA, LA FARNESINA NE ACCERTA LE CONDIZIONI
Sulla base delle registrazioni su “Dove siamo nel mondo”, sono circa 90 i connazionali presenti tra Nepal e Tibet. Sono in corso le verifiche per accertarne le condizioni e assicurare, ove necessario. Lo fa sapere la Farnesina, che invita i connazionali a scaricare l’App “Viaggiare Sicuri” o a registrare la propria presenza in zona su “Dove siamo nel mondo” (www.dovesiamonelmondo.it). Per emergenze, i connazionali possono contattare l’Unità di Crisi della Farnesina al numero +39 06 36225, il consolato generale d’Italia a Calcutta al numero +91 9831212216, il consolato generale onorario d’Italia a Kathmandu ai numeri +977 14538388 / +977 14529089 e, per la Cina, l’ambasciata d’Italia a Pechino al numero di emergenza +86 139 0103 2957.
TAJANI “DUE ITALIANI COINVOLTI NELLA FRANA, STANNO BENE”
Gli italiani coinvolti nella frana in Nepal sono due e stanno bene. Lo ha confermato il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un punto stampa a Rimini. “Non abbiamo notizie di altri italiani coinvolti”, ha precisato.
VON DER LEYEN “COPERNICUS ATTIVATO, UE PRONTA A MOBILITARE AIUTI”
“Devastanti inondazioni hanno colpito diverse comunità in Nepal e in Cina. Il mio pensiero va a tutte le persone colpite, in particolare alle famiglie che hanno perso i propri cari o che sono ancora in attesa di notizie. Un pensiero va anche ai coraggiosi soccorritori“. Così la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, in un post su X. “Copernicus è stato attivato per contribuire alla mappatura delle aree colpite in Nepal e per supportare gli interventi sul campo. Siamo pronti a mobilitare ulteriore assistenza europea”, conclude.
IL VIDEO E LE IMMAGINI
-Foto IPA Agency-(ITALPRESS).
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