Farmaco per l’epilessia ostacola crescita del glioma cerebrale nei bambini: scoperta promettente.
“Un comune farmaco antiepilettico, il levetiracetam, potrebbe rappresentare un prezioso “alleato” nella lotta contro il glioma, uno dei tumori cerebrali più letali dell’infanzia. Uno studio condotto dall’Università di Stanford ha rivelato che il levetiracetam, noto con il nome di Keppra, è in grado di interferire con il meccanismo di crescita del glioma diffuso della linea mediana. Questo tipo di tumore colpisce tra i 300 e i 400 bambini all’anno solo negli Stati Uniti e ha finora avuto poche opzioni terapeutiche disponibili.
Il farmaco agisce riducendo la segnalazione eccitatoria e elettrica diretta al tumore, senza danneggiare i neuroni sani circostanti. Lo studio ha evidenziato un chiaro prolungamento della sopravvivenza nei bambini con gliomi della linea mediana, mentre non ha riscontrato benefici nei pazienti con gliomi emisferici. I ricercatori hanno confermato questi risultati anche su modelli di laboratorio, dimostrando che i gliomi emisferici sono immune all’azione del levetiracetam a causa della mancanza di specifiche sinapsi GABAergiche.
Il levetiracetam potrebbe essere utilizzato come un alleato ai trattamenti d’avanguardia, come l’immunoterapia con cellule CAR-T, nella lotta contro il glioma. La ricerca apre quindi una prospettiva concreta per combattere questa grave malattia pediatrica utilizzando farmaci neurologici già noti per colpire i meccanismi che il cancro sfrutta a proprio vantaggio.
Questo studio è stato pubblicato sulla rivista Nature Medicine, confermando l’importanza di continue ricerche e sviluppi nel campo della pediatrica oncologica. Il levetiracetam, essendo una molecola già ampiamente utilizzata e sicura, potrebbe presto essere integrato nei protocolli terapeutici per il trattamento del glioma nei bambini. La scoperta di questa inaspettata azione del farmaco apre nuove prospettive per migliorare la qualità di vita e le possibilità di sopravvivenza dei piccoli pazienti affetti da questa grave patologia.”
Ultimo aggiornamento: martedì 22 settembre 2026, 12:42
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