Aeroporto Scalea-Maratea: un passo verso il futuro dei trasporti nella regione
Maratea: Un Nuovo Inizio per l’Accessibilità del Territorio
MARATEA (ITALPRESS) – Durante l’undicesima edizione di “LaRipartenza, liberi di pensare”, organizzata da Nicola Porro a Maratea, il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha svelato insieme al collega della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, un’iniziativa di grande rilevanza. Questa misura ha l’obiettivo di potenziare l’accessibilità dell’area tirrenica, migliorando i collegamenti e rendendo il territorio più attrattivo per i turisti e le imprese.
Uno dei punti salienti annunciati è la proposta di denominare il futuro scalo di Scalea come “Scalea-Maratea”. Questa scelta vuole sottolineare l’importanza strategica della zona, riconoscendo come i due territori, pur appartenendo a regioni diverse, formino un’unica, vasta destinazione turistica nel cuore del Mezzogiorno. Inserire Maratea nel nome dello scalo non solo rafforza l’identità lucana, ma mira a garantire maggiore visibilità alle rotte aeree della Basilicata, accrescendo l’attrattività internazionale dell’intera area.
Una Collaborazione Tra Regioni per il Futuro
Il Presidente Bardi ha messo in evidenza come questo progetto possa consentire collegamenti più rapidi con Roma e altre destinazioni, utilizzando aeromobili di piccole e medie dimensioni. “Mettere a sistema le potenzialità di Calabria e Basilicata è fondamentale per costruire un’infrastruttura che non solo migliora la mobilità, ma genera anche sviluppo economico e turistico”, ha affermato Bardi. La sinergia tra le regioni limitrofe rappresenta una strada privilegiata per superare le barriere amministrative e per offrire servizi in grado di promuovere crescita e opportunità.
Il desiderio di una collaborazione tra le due regioni è un messaggio importante: quando i territori si uniscono, i benefici si estendono ben oltre i confini regionali. “Abbiamo una visione chiara”, ha dichiarato Bardi, “quella di un Mezzogiorno che prospera attraverso la cooperazione istituzionale e investimenti mirati a migliorare l’accessibilità e la competitività delle nostre aree.”
