Alice De André sdegna Salvini al concerto per il nonno: “Lui lì?”
Nel suo lungo sfogo su Instagram, Alice ha ribadito che “una giovane che protesta contro un politico durante un concerto di De André non è fuori luogo, anzi, è una manifestazione di coerenza.” Ricorda come lo stesso Faber fosse solito interrompere i concerti per rispondere alle contestazioni, valorizzando il confronto e il dialogo.
“Chiedere rispetto significa prima di tutto accettare il diritto di essere contestati. Ieri Salvini avrebbe dovuto rispondere, non offendersi o nascondersi dietro al silenzio educato di chi era in sala. Chi vuole onorare Fabrizio De André deve accettarne tutto, non solo le canzoni più belle o convincenti, ma anche le posizioni, le idee e le denunce. C’è un grande rischio quando si strumentalizza la sua figura, dimenticando che De André era un artista e un uomo profondamente impegnato nel sociale e nella lotta contro le ingiustizie.”
Tra le opinioni ufficiali, anche Dori Ghezzi ha voluto rispondere ai dubbi sull’evento. In un’intervista rilasciata a La Repubblica, la vedova di Faber ha dichiarato: “Il concerto vuole essere un tributo alla musica e all’arte di Fabrizio, aperto a tutti. La presenza di un politico non dovrebbe mai compromettere questo spirito, anche se capisco che per alcuni possa essere motivo di dissenso.”
Matteo Salvini, dal canto suo, ha replicato via Twitter alla contestazione: “Davvero siamo arrivati al punto in cui qualcuno decide chi può ascoltare De André e chi no? Chi può stare a un concerto e chi deve andarsene? Io faccio politica da una vita e sono abituato anche a contestazioni e insulti, nessun dramma.” (Fonte: Twitter ufficiale di Matteo Salvini, 10 agosto 2026).
Questo episodio ha acceso un dibattito acceso sull’eredità culturale e politica di Fabrizio De André. Il suo nome è spesso invocato in occasioni celebrative ma diventa spunto di discussioni anche sul piano politico, soprattutto quando viene utilizzato strumentalmente.
Secondo Alice De André, per mantenere viva la vera essenza di Faber, è necessario preservare il suo pensiero critico e la sua innata volontà di contestare le ingiustizie sociali. Più che un simbolo intoccabile, De André dovrebbe essere visto come una voce autonoma e libera, capace di sfidare ogni potere, senza compromessi.
Un monito importante anche per i fan e gli organizzatori di eventi dedicati al cantautore: non si tratta solo di musica, ma di un patrimonio culturale che custodisce un messaggio radicale e anti-convenzionale, ancora attuale nella sua forza e capacità di provocare.
