Allerta sciatori olimpici: i ghiacciai in ritirata rappresentano una minaccia concreta per l’ambiente.
Ghiacciai in Pericolo: Le Voci degli Sciatori Olimpici
Le sciatrici americane Lindsey Vonn e Mikaela Shiffrin, insieme all’italiana Federica Brignone, hanno sollevato forti preoccupazioni riguardo al rapido scioglimento dei ghiacciai durante le recenti Olimpiadi invernali a Cortina d’Ampezzo. Questi atleti non parlano solo del loro sport, ma anche della salute del nostro pianeta. Infatti, i ghiacciai, un tempo imponenti e visibili, sono stati drasticamente ridotti e oggi sono ridotti a piccole macchie ghiacciate a quote elevate, tra le maestose Dolomiti.
Cortina, sede dei giochi, rappresenta un contesto perfetto per riflettere sulle conseguenze del cambiamento climatico. Gli sciatori, che si allenano sui ghiacciai per via della qualità della neve, avvertono un futuro incerto per la loro disciplina. Vonn, in una conferenza stampa, ha dichiarato: “La maggior parte dei ghiacciai sui quali sciavo non esiste quasi più”. Queste parole fanno eco alla triste realtà che molti ghiacciai, come quello della Marmolada, stanno scomparendo.
Il Cambiamento Climatico e la Scienza
Secondo la glaciologa Antonella Senese, l’Italia ha perso oltre 200 chilometri quadrati di superficie glaciale dalla fine degli anni ’50. “La diminuzione dell’area e del volume dei ghiacciai è continua e, negli ultimi anni, ha accelerato notevolmente”, afferma Senese, professoressa associata di geografia fisica presso l’Università di Milano. A Cortina, i ghiacciai del Cristallo e del Sorapiss si sono ridotti di un terzo dall’inventario del 1959-1962, secondo il Nuovo catasto dei ghiacciai italiani.
Brignone ha avvertito mentre conquistava il suo secondo oro olimpico: “Lo sci è totalmente diverso rispetto a quando ero bambina”. La sciatore, originaria della Valle d’Aosta, non si preoccupa solo della sua carriera, ma esprime anche la sua apprensione per il futuro del pianeta. “I ghiacciai si ritirano sempre più in alto”, ha aggiunto.
Un progetto significativo, il “Goodbye Glaciers Project”, realizzato dall’Università di Innsbruck, dimostra come il riscaldamento globale influisca sulla quantità di ghiaccio presente nel mondo, mostrando le conseguenze a lungo termine. Secondo le stime, se la temperatura media globale dovesse aumentare di 2,7 gradi Celsius, il ghiacciaio della Marmolada potrebbe scomparire quasi completamente entro il 2034.
Le parole di Patrick Schmitt, dottorando all’Università di Innsbruck, sottolineano l’urgenza della situazione: “Ridurre le emissioni di gas serra è fondamentale per limitare le perdite di ghiaccio future”.
La Preoccupazione degli Atleti
La preoccupazione per i ghiacciai non è limitata solo a Vonn, Shiffrin e Brignone. Molti atleti olimpici stanno battendo il tamburo per il cambiamento. La sciatore israeliana Noa Szollos ha affermato: “Spero che riusciremo a fare qualcosa, ma è un momento difficile.” Silja Koskinen dalla Finlandia ha condiviso che non può più allenarsi su alcuni ghiacciai a causa di crepacci e rocce affioranti, mentre la statunitense AJ Hurt ha notato una riduzione della neve ad ogni inizio stagione.
Il norvegese Nikolai Schirmer sta guidando una campagna per fermare le aziende di combustibili fossili dal finanziare gli sport invernali, poiché la combustione di carbone, petrolio e gas è il principale fattore del riscaldamento globale.
In una dichiarazione forte e chiara, il rappresentante di Team USA River Radamus ha sottolineato che gli atleti sono custodi degli sport invernali: “Siamo su una traiettoria pericolosa, a meno che non iniziamo a fare la cosa giusta”, ha dichiarato. Questa affermazione riassume un sentimento condiviso tra molti sportivi che vedono il loro futuro, e quello dei ghiacciai, minacciati da un cambiamento climatico rapido e devastante.
Le Implicazioni per il Futuro degli Sport Invernali
Lo sci e altri sport invernali stanno affrontando un futuro incerto a causa della diminuzione dei ghiacciai. Secondo uno studio recente, dal 2000 sono stati persi oltre 6,5 trilioni di tonnellate di ghiaccio a livello globale. In questo scenario, il numero di località in grado di ospitare eventi olimpici potrebbe diminuire drasticamente.
È essenziale che le federazioni sportive e i governi comprendano l’urgenza della situazione e agiscano responsabilmente. La protezione dei ghiacciai non è solo una questione di sport, ma di sostenere la vita sulla Terra. La scienza offre un messaggio chiaro: senza interventi significativi, il ghiaccio che oggi conosciamo potrebbe diventare solo un ricordo.
In conclusione, il messaggio di Vonn, Shiffrin, Brignone e degli altri atleti è un invito all’azione. Dobbiamo ascoltare le loro voci e impegnarci nella salvaguardia dei ghiacciai, non solo per il loro sport, ma per la salute del nostro pianeta.
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