Aumento dei disturbi psichici: allerta crescente tra i giovani.
Crescita dei Consumi di Psicofarmaci in Italia: Un Fenomeno Preoccupante
Negli ultimi anni, l’Italia ha visto un aumento costante nel consumo di psicofarmaci, come evidenziato dall’ultimo rapporto dell’Osservatorio nazionale sull’impiego dei medicinali (Osmed), pubblicato nel novembre 2025. Questo trend è particolarmente preoccupante tra i giovani, sollevando interrogativi critici sulla loro salute mentale, le diagnosi e l’appropriatezza delle prescrizioni. Mentre l’Italia registra un incremento significativo nell’uso di questi farmaci, i livelli rimangono ancora inferiori rispetto a quelli di altri Paesi europei come la Francia, e ben al di sotto di nazioni extraeuropee, come gli Stati Uniti.
Daniele La Barbera, psichiatra e docente di Psichiatria presso l’Università di Palermo, ribadisce l’evidenza del disagio psichico che sta colpendo tutte le fasce d’età, con un’attenzione particolare ai giovani. “L’aumento del disagio psichico è indiscutibile,” afferma La Barbera. “Vi è un incremento reale della sofferenza psicologica, perpetrato anche da pratiche come l’automedicalizzazione, dove i pazienti si somministrano farmaci in modo autonomo e talvolta per periodi prolungati. Ciò compromette le potenzialità di una terapia farmacologica adeguata, riducendo la sua efficacia e incrementando il rischio di effetti collaterali.”
Alternativi alla Terapia Farmacologica: L’Importanza di Un Approccio Integrato
Esistono diverse alternative alla terapia farmacologica che meritano un’indagine accurata. La Barbera sottolinea l’importanza di valutare ogni caso singolarmente. L’approccio psicologico, basato su una relazione di cura umana e ripetuta, può essere un valido sostituto della terapia farmacologica in molti casi. Tuttavia, restano patologie in cui l’uso di farmaci è imprescindibile e necessario.
La Barbera analizza il cambiamento radicale tra le attuali generazioni e quelle precedenti. Le difficoltà psichiche oggi si manifestano più precocemente: ragazzi di 10-12 anni iniziano a soffrire di ansia, attacchi di panico o addirittura a abusare di alcol e sostanze. Quest’osservazione invita a riflettere sull’impatto dei cambiamenti sociali e familiari.
Un ulteriore aspetto da considerare è il potenziale rischio di identificazione con una diagnosi psichiatrica. “Talvolta, questa diagnosi può diventare un’etichetta stigmatizzante, ostacolando la creazione di un’identità sana per il paziente,” spiega La Barbera. Questo fenomeno stimola un’esigenza di trattamenti più sensibili e integrati, capaci di considerare la dimensione umana del paziente.
La strategia più accettata da molti professionisti della salute mentale è quella di una terapia combinata, che include sia approcci farmacologici che psicologici. “L’idea che le due metodologie siano in opposizione è stata superata: ora sappiamo che, se associate, possiedono effetti sinergici capaci di facilitare la guarigione,” precisa La Barbera.
I Problemi Persistenti: Disturbi di Personalità e Depressione
Ci sono aspetti ben distinti riguardanti i disturbi di personalità, in particolare quelli di tipo borderline e narcisistico. Questi disturbi non sono facili da identificare né da trattare. La Barbera mette in evidenza che frequentemente rimangono non diagnosticati, portando a gravi conseguenze nel lungo termine. In aggiunta, la depressione continua a essere un problema sottovalutato. Nonostante i progressi nella sensibilizzazione alla malattia, molti pazienti rimangono privi di un trattamento efficace, a causa di stigma o incomprensione della propria condizione.
“Il disturbo di personalità, pur essendo complesso da identificare, presenta segnali riconoscibili che emergono già nella tarda adolescenza,” spiega La Barbera. Questi possono includere instabilità comportamentale e incongruenze che si ripetono in vari ambiti della vita.
Il monitoraggio di questi sintomi è cruciale per la qualità della vita delle persone che ne soffrono. La società deve quindi assumere un ruolo attivo nel supportare la salute mentale, contribuendo a una maggiore consapevolezza sulle patologie e le loro cura. È diventato evidente che la salute mentale rappresenta una priorità non solo per i professionisti del settore, ma per tutto il sistema sociale.
Fonti ufficiali:
– Osservatorio Nazionale sull’Impiego dei Medicinali (Osmed)
– Università di Palermo, Dipartimento di Psichiatria
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