Beatrice Arnera critica il direttore di Oggi: accuse infondate su Luca Bova
L’attrice ha continuato il suo sarcasmo, ipotizzando una sorta di infatuazione di Biavardi per Raoul Bova, con versi che dipingono un quadro umoristico e pungente. Nel sonetto, Biavardi è descritto come una “donzella abbandonata” la cui passione non corrisposta genera articoli pungenti e titoli poco lusinghieri sull’attore di Scusa Ma Ti Chiamo Amore. Le immagini poetiche sono vivide e taglienti:
“Poi l’epifania squarcia il mio tormento: Caltagirona, penso per un momento. Ma no. Più dolce è ciò che il cor mi prova: non vuoi Rocìo, tu vuoi proprio Bova. Lo cerchi, lo racconti, lo rincorri, fra titoli, confronti e vecchi amori. Di giorno scrivi Raoul, di notte corri a ritrovarlo in sogni e batticuori. Distrutto, Andrea, langue il tuo furore – continua Beatrice Arnera sui social –, fai tutto purché Bova infine guardi, che scorga almeno un poco il tuo dolore. Che dica ‘chi è costui? Ah sì, Biavardi’. Ma nulla basta, solo nella notte nel talamo segreto e desolato, consumi fantasie proibite e rotte, sognando d’esser visto e poi desiderato.”
In questo contesto, Arnera sembra voler mettere in evidenza come l’interesse smodato verso Raoul Bova venga interpretato come una passione personale del direttore, trasportando la polemica oltre il classico gossip.
Non è mancata una frecciatina al posizionamento del settimanale nella cultura popolare: Arnera ha infatti scherzato sul fatto che Oggi sopravviverebbe solo sui tavolini dei saloni di parrucchiere (“shampiste”), un’osservazione ironica volta a mettere in discussione la reale rilevanza e credibilità del magazine.
La satira si fa pungente, soprattutto nei versi scelti dall’attrice per sottolineare la dimensione esclusivamente superficiale e, a suo dire, ormai fuori tempo del settimanale, che al mercato “avvolge persino il pesce”.
