Benefici della clorofilla: effetti sul corpo, cibi ricchi e possibili controindicazioni
Alimenti ricchi di clorofilla: quali scegliere
La fonte primaria di clorofilla nella dieta umana sono gli alimenti verdi, sia all’esterno che all’interno. Tra gli alimenti più ricchi si annoverano:
- Wheatgrass (erba di grano)
- Prezzemolo
- Broccoli
- Spinaci
- Spirulina
- Alfalfa
- Matcha
Altri cibi verdi con discreto contenuto di clorofilla includono pistacchi, semi di canapa, porri, fagiolini, piselli, basilico, coriandolo, cavolo riccio, crescione da giardino e tè verde. Per preservarne il contenuto vitaminico e la clorofilla, è consigliabile consumare questi alimenti crudi o cotti al vapore, evitando l’overcooking che ne diminuisce il valore nutritivo.
Effetti collaterali e precauzioni d’uso
La clorofilla naturale ha un’instabilità chimica che rende difficile la sua conservazione e utilizzo, mentre la clorofillina è una forma sintetica più stabile, utilizzata nella maggior parte degli integratori e contenente rame come metallo centrale. L’assunzione di clorofilla è generalmente considerata sicura, ma vi sono alcune possibili controindicazioni ed effetti collaterali da tenere in considerazione:
- Diarrea
- Urine e feci con colorazione verde
- Alterazione del colore della lingua, che può diventare gialla o nera
- Crampi addominali
- Prurito o lieve bruciore in caso di applicazione su ferite
Poiché la produzione e l’etichettatura degli integratori non sono regolamentate dalla FDA negli Stati Uniti, non esistono dosaggi raccomandati ufficiali. È quindi consigliabile consultare un medico prima di intraprendere l’assunzione di integratori di clorofilla, soprattutto se si soffre di malattie epatiche o renali oppure si stanno assumendo farmaci. Non esiste inoltre sufficiente documentazione riguardo alle possibili interazioni farmacologiche.
Le donne in gravidanza e le madri che allattano dovrebbero evitare gli integratori di clorofilla per mancanza di dati certi sulla sicurezza in queste popolazioni.
