Biccy: Ossessivo e attento al risparmio come nessun altro
Difficoltà e rottura nel rapporto tra Valsecchi e Zalone
Nonostante il successo inarrestabile, che ha visto film come Cheo Checco Zalone incassare cifre milionarie — 45 milioni il secondo film, 52 milioni il terzo e 48 milioni per Tolo Tolo, considerato il più complesso — il rapporto tra Valsecchi e Zalone si è gradualmente deteriorato.
Secondo Valsecchi, Zalone divenne ossessivo e dominato dall’ansia di mantenere il primo posto al botteghino: “Era vinto dall’ansia del successo, un sentimento comune nel cinema, dove l’invidia e la competizione sono all’ordine del giorno. Luca è sempre stato unico, ma il peso del successo lo ha cambiato.”
Valsecchi testimonia anche tensioni con il regista Gennaro Nunziante, amico e collaboratore storico di Zalone, che sfociarono in un litigio acceso: “Quando Gennaro ha chiesto un compenso eccessivo per il film, è scoppiata una discussione che portò al suo allontanamento brusco dal mio ufficio. Da quel momento, non li ho più visti e ho lasciato Luca libero di gestire la sua carriera come voleva.”
Inoltre, Valsecchi evidenzia come la voglia di Zalone di ottenere il riconoscimento da parte del mondo politico e culturale di sinistra, che inizialmente non lo aveva compreso, abbia inciso anche sul loro rapporto: “Luca è sempre stato un democristiano nel profondo. Voleva essere accettato dalla sinistra e, quando ci riuscì, prese una strada diversa. Per me, quel cambiamento è costato 24 milioni di euro, soprattutto per il film Tolo Tolo.”
Questa pellicola, incentrata sull’immigrazione, ha rappresentato una sorta di “vendetta poetica”: dopo aver generato profitti enormi per Valsecchi, Zalone gli disse con sarcasmo: “Ora ti faccio spendere quei soldi.” Riconoscendo però a Zalone il diritto di prendersi libertà creativa, il produttore ha accettato il distacco.
