Bimbo trapiantato al Monaldi: avviata terapia del dolore, speranze svanite.

Bimbo trapiantato al Monaldi: avviata terapia del dolore, speranze svanite.

La decisione di attivare la pianificazione condivisa delle cure è stata accettata dall’Ospedale Monaldi, che ha confermato la richiesta in tempi rapidi. Il primo incontro ufficiale per discutere i dettagli di questa nuova fase è previsto per venerdì, e parteciperanno i genitori, il medico legale di fiducia e l’equipe sanitaria. Questo incontro segna l’inizio di un percorso improntato sulla dignità e sull’umanità, dove ogni decisione sarà presa nel rispetto della situazione del bambino e della sua famiglia.

Testimonianze e prossimi passaggi

In seguito all’implementazione della PCC, la famiglia si concentrerà su un processo di accompagnamento che prevede ascolto, presenza e rispetto nei confronti del bimbo. L’obiettivo non è quello di abbandonare il paziente, ma di tutelarne la dignità attraverso un’assistenza che priorizza il controllo del dolore. La PCC non deve essere intesa come un intervento volto ad anticipare la morte, ma piuttosto come una forma di cura che evita l’accanimento terapeutico.

Il legale ha ribadito con fermezza che questa non è una questione di eutanasia, ma di un approccio compassionevole. “Si tratta di un netto cambio di rotta: non possiamo più perseguire tentativi di guarigione impossibili, ma è necessario riorientare le terapie cliniche sull’alleviamento delle sofferenze”, ha dichiarato Petruzzi.


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