BMW e idrogeno: il futuro della mobilità sostenibile tra innovazione e infrastrutture necessarie.
BMW Spinge sull’Idrogeno per la Decarbonizzazione del Settore Automotive
MILANO (ITALPRESS) – Nella corsa verso la decarbonizzazione del settore automotive, BMW sta scommettendo sulla tecnologia a idrogeno. L’obiettivo è fornire ai consumatori una gamma diversificata di veicoli elettrici che soddisfino le diverse esigenze e stili di vita. Questa tematica è stata al centro di una discussione tenutasi presso la House of BMW Italia a San Donato Milanese, dove esperti del settore hanno analizzato il futuro della mobilità sostenibile e il ruolo dell’idrogeno.
Il panel, intitolato “Powering Italy’s Green Future: the role of Hydrogen and Fuel Cell technology in future mobility”, ha visto la partecipazione di figure chiave come Jurgen Guldner, Project Manager della Tecnologia dell’Idrogeno di BMW Group, e Marisa Retter, responsabile del Product Management della BMW iX5 Hydrogen. Guldner ha rimarcato l’importanza della strategia di BMW, che prevede di presentare i veicoli a idrogeno come un complemento alla già affermata gamma di veicoli elettrici a batteria. “Nel 2028, la nostra iX5 sarà il primo modello a offrire cinque diverse opzioni di propulsione”, ha spiegato.
Innovazioni Tecnologiche e Vantaggi dell’Idrogeno
La BMW iX5 rappresenta una vera e propria rivoluzione. Retter ha illustrato come le auto a idrogeno siano una forma di elettrificazione alternativa, dove l’idrogeno gassoso sostituisce l’energia elettrica delle batterie. Tra i principali vantaggi, c’è la rapidità di rifornimento, che avviene in circa cinque minuti, e un’autonomia che può raggiungere i 750 chilometri. Questo è reso possibile da sette serbatoi di idrogeno a 700 bar, con una capacità totale di 49 kg di idrogeno.
Inoltre, dal 2028, la fabbricazione dei sistemi a celle a combustibile avverrà negli stabilimenti BMW di Steyr, Austria, con un’ottimizzazione che riduce il volume occupato dei sistemi del 25%. “Con la iX5, portiamo l’idrogeno in un contesto di mobilità con componenti altamente integrati”, ha proseguito Guldner, evidenziando che il sistema di celle a combustibile si integrerà perfettamente con le strutture delle auto tradizionali e degli altri veicoli elettrici della gamma.
Nonostante le innovazioni promettenti, ci sono ancora passi da compiere. Guldner ha sottolineato l’importanza di un’infrastruttura di rifornimento efficace: “In paesi come la Corea del Sud e il Giappone, stiamo osservando notevoli progressi. In Europa, nazioni come Germania, Paesi Bassi e Belgio stanno lavorando per sviluppare una rete di stazioni di rifornimento di idrogeno.”
Il Futuro della Mobilità Sostenibile
Il costo dell’idrogeno è un altro fattore cruciale. “Stiamo assistendo a un abbassamento dei prezzi, con alcune aree che registrano costi a volte inferiori a 10 euro per chilogrammo”, ha aggiunto Guldner. Recenti studi suggeriscono che, per una clientela soddisfatta, il prezzo dell’idrogeno deve essere competitivo. Secondo il manager, “per molte persone, i veicoli a idrogeno rappresentano una scelta valida per una mobilità a zero emissioni.”
Le implicazioni positive dell’idrogeno sono significative anche per flotte aziendali, come taxi e servizi di car-sharing, dove i vantaggi del rifornimento rapido e delle performance elettriche possono fare la differenza. Come ha spiegato Guldner, “la rapida capacità di rifornimento in meno di cinque minuti transforma l’esperienza dell’utenza.”
La Lombardia si colloca al centro di una serie di progetti infrastrutturali mirati ad interconnettere il territorio italiano con il resto d’Europa. FNM S.p.A., una delle aziende coinvolte, ha avviato un piano da 55 milioni di euro per realizzare cinque stazioni di rifornimento. Gli impianti, già parzialmente operativi, hanno la capacità di rifornire fino a una tonnellata di idrogeno al giorno, sufficienti per circa 50 veicoli pesanti o un numero molto maggiore di veicoli leggeri.
Infine, come evidenziato da Guldner e Erba, la stabilità normativa è fondamentale per incentivare lo sviluppo della mobilità a idrogeno in Italia. “È essenziale garantire contributi per ridurre inizialmente il costo d’acquisto dei veicoli a idrogeno”, concludono i relatori, dopodiché sarà possibile prevedere un incremento della domanda e, conseguentemente, una riduzione dei costi.
– Foto xh7/Italpress –(ITALPRESS).
Fonti ufficiali: BMW Group, Italpress, FNM S.p.A.
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