Bordighera, morte di Beatrice: indagini sul compagno della madre e accuse dai vicini.
Un contesto familiare preoccupante
La situazione familiare di Beatrice appare sin da subito complessa e problematica. Il padre biologico della bambina è detenuto da agosto dello scorso anno e la separazione dalla madre è stata fonte di conflitti. I servizi sociali avevano già avuto contatti con la famiglia, accumulando segnalazioni di un ambiente instabile. Beatrice era la più giovane di tre sorelle, tutte cresciute in un contesto che gli inquirenti definiscono disordinato e precario. La paura di maltrattamenti sistematici diventa via via più concreta.
I giorni della tragedia
La notte tra l’8 e il 9 febbraio, Beatrice si trovava con la madre e le sorelle nell’abitazione di Iannuzzi, a Perinaldo. Secondo le ricostruzioni, la bimba sarebbe morta proprio lì. La mattina successiva, intorno alle 8.15, delle telecamere hanno catturato l’immagine della madre mentre rientra a casa in auto con le tre figlie. Ma per Beatrice, priva di vita da circa sei ore, non c’era più nulla da fare. La chiamata al 112 è giunta solo successivamente, con Manuela che ha dichiarato: “Mia figlia non si muove”.
