Bordighera, morte di Beatrice: indagini sul compagno della madre e accuse dai vicini.
Riscontri medici inquietanti
Le prime analisi effettuate dai medici legali hanno rivelato un quadro preoccupante. Lividi blu sulla fronte e sulla mandibola sono stati rilevati, e l’autopsia ha confermato lesioni diffuse in diverse parti del corpo, insieme a un grave trauma cranico che ha causato un’emorragia cerebrale fatale. Le perizie hanno portato i carabinieri del RIS a setacciare le abitazioni frequentate dalla famiglia, entrambe descritte come in condizioni igieniche disastrose. Questi elementi sembrano avvalorare l’ipotesi di un contesto domestico estremamente compromesso.
Dichiarazioni contraddittorie
Durante l’interrogatorio, Manuela Aiello ha fornito versioni contrastanti. Ha sostenuto che i lividi fossero il risultato di una caduta avvenuta giorni prima e che Beatrice avesse mangiato e giocato normalmente con le sorelle la sera precedente. Nega categoricamente di aver mai picchiato le figlie. Tuttavia, secondo il giudice, l’idea che Manuela non si sia accorta della morte della bambina è “inverosimile”. A pesare sul suo arresto ci sono il ritardo nella richiesta di soccorso, omissioni riguardanti la notte trascorsa a Perinaldo e la testimonianza di un vicino, che ha riferito di presunti abusi quotidiani sulla piccola.
Influenza delle testimonianze esterne
Le dichiarazioni di vicini e conoscenti della famiglia hanno ulteriormente complicato la situazione. Le presunte violenze quotidiane sulla bambina più piccola sarebbero avvenute sotto gli occhi delle sorelle, le quali sono state collocate in una struttura protetta. Il giudice ha riconosciuto gravi indizi di colpevolezza nei confronti di Manuela Aiello: Beatrice sarebbe morta a causa di percosse ripetute. La madre continua a professare la sua innocenza dal carcere, mentre il compagno rifiuta di assumere responsabilità.
Il futuro delle sorelle
Le sorelle di Beatrice, di 9 e 10 anni, sono state allontanate dalla famiglia e collocate in un luogo sicuro: non possono avere contatti né con i nonni né con altri familiari. Le indagini sono ancora in corso, mentre la comunità locale rimane profondamente scossa da questa tragedia.
Fonti ufficiali:
- Carabinieri
- Ministero della Giustizia
- ANSA
Le autorità continuano a lavorare per chiarire i ruoli e le responsabilità di una vicenda che ha segnato la vita di una comunità e ha acceso un dibattito su maltrattamenti e fragilità familiari.
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