Botox d’estate: quando farlo, cosa evitare e quanto dura con caldo e sole

Botox d’estate: quando farlo, cosa evitare e quanto dura con caldo e sole

La tossina botulinica agisce riducendo temporaneamente la contrazione di alcuni muscoli responsabili delle rughe dinamiche, cioè quelle che compaiono con i movimenti del viso come sorridere, aggrottare la fronte o stringere gli occhi.

Le zone più trattate sono generalmente la fronte, la zona tra le sopracciglia e le rughe intorno agli occhi, le cosiddette “zampe di gallina”. Il risultato non è un viso immobile, ma un aspetto più rilassato quando il trattamento viene eseguito correttamente da un professionista qualificato.

Durante l’estate il trattamento è possibile, ma è importante programmare bene i tempi. Dopo l’iniezione è consigliabile evitare l’esposizione diretta e prolungata al sole nelle ore immediatamente successive e prestare attenzione al calore intenso.

Anche sauna, bagno turco, attività fisica molto intensa e situazioni che provocano un forte aumento della temperatura corporea possono essere sconsigliate nelle prime ore dopo il trattamento, secondo le indicazioni del medico.

Il motivo non è che il sole “rovini” il botox, ma che nelle prime fasi la pelle può essere più sensibile e possono comparire piccoli arrossamenti o gonfiori nei punti di iniezione.

Per chi programma una vacanza al mare, è spesso utile non arrivare alla partenza all’ultimo momento. Effettuare il trattamento con qualche giorno di anticipo permette di lasciare il tempo necessario affinché il risultato inizi a stabilizzarsi.

Quanto dura il botox e come mantenere il risultato più a lungo


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