Can Yaman: “Il Labirinto delle Farfalle, non ero pronto a tanta corsa!”
“Normalmente mi alleno regolarmente. Dopo aver lavorato a *Sandokan* e *El Turco*, ero già in buona forma. L’unico aspetto che non avevo mai affrontato era la corsa, visto che il mio personaggio corre incessantemente! Per le scene d’azione abbiamo effettuato numerose prove con il coordinatore degli stunt-man, ripetendo gli esercizi durante le riprese. La giornata sul set iniziava presto: mi svegliavo alle 6 del mattino, facevo colazione e poi andavo al trucco. Le riprese spesso si protraevano anche per dieci o dodici ore, quindi era fondamentale mantenere alta l’energia.”
Preparazione e allenamento di Can Yaman
Per potersi calare nel ruolo di Kaplan, Yaman ha intrapreso un percorso di apprendimento della lingua spagnola. Ha preso lezioni private a Roma per quattro mesi, dedicando quattro ore al giorno per cinque giorni a settimana. Questa formazione linguistica gli ha permesso di sentirsi più a suo agio sul set, dove ha continuato a studiare autonomamente attraverso la musica e le serie TV in spagnolo. L’attore ha espresso il suo interesse per la cultura spagnola, affermando di essere affascinato da un paese che sa godersi la vita e nel quale regna un’atmosfera di serenità.
