Caso Equalize: Lucarelli, Corona e Bruganelli fra i vip presunti spiati
Le reazioni pubbliche e l’avanzamento delle indagini
Il meccanismo descritto dagli inquirenti è sostanzialmente questo: una rete di persone richiedeva informazioni riservate su determinati soggetti, alcuni addetti con accesso alle banche dati statali eseguivano le ricerche in modo illecito e i dati venivano poi trasferiti, dietro compenso economico, ai richiedenti. Il caso riguarda centinaia di persone, tra vip, professionisti e manager, e coinvolge anche violazioni gravi della privacy e dell’uso degli strumenti dello Stato.
Le indagini preliminari su questo filone sono state ufficialmente chiuse, come annunciato dalla Procura di Milano, il che significa che sono stati raccolti elementi sufficienti per procedere verso un possibile processo giudiziario. Sul fronte delle reazioni pubbliche, tra i personaggi famosi coinvolti, finora soltanto Selvaggia Lucarelli ha preso posizione apertamente. La giornalista ha condiviso su Instagram un post relativo all’inchiesta accompagnandolo con un commento ironico ma pungente: “Non vedo l’ora di sapere chi pagasse per sapere i fatti miei, ma ho i miei sospetti”.
Il commento di Lucarelli suggerisce che la vicenda non l’ha colta di sorpresa, ma potrebbe avere già qualche idea su chi abbia interesse a spiarla illegalmente. Altri protagonisti citati nella vicenda, come Fabrizio Corona e Christian Vieri, non hanno ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali. Di fronte alla delicatezza degli elementi emersi, l’opinione pubblica attende sviluppi più chiari e le eventuali risposte dei diretti interessati.
Durante un’intervista a La Repubblica, il legale di alcune delle vittime ha sottolineato: “Questa inchiesta evidenzia come sia necessario rafforzare le tutele rispetto all’accesso ai dati sensibili e garantire un controllo più rigido degli operatori che hanno accesso a queste informazioni” (Fonte: La Repubblica).
