Chi è più a rischio di carenza di vitamina B1? Scopri i fattori principali
Come riconoscere una carenza di vitamina B1?
La carenza di tiamina può manifestarsi con una gamma di sintomi più o meno gravi, che dipendono dall’estensione della carenza stessa. Tra i segnali più comuni si trovano:
- Nausea e vomito;
- Mal di testa;
- Debolezza muscolare;
- Fiato corto, soprattutto in posizione sdraiata;
- Difficoltà nel camminare;
- Dolore e gonfiore alle gambe;
- Palpitazioni e tachicardia;
- Diminuzione delle difese immunitarie;
- Perdita di peso;
- Difficoltà nella percezione delle vibrazioni (mani e piedi);
- Problemi di linguaggio, confusione, perdita di memoria e stato di depressione;
- Dolori diffusi e movimenti oculari a scatti.
Le complicanze gravi possono coinvolgere insufficienza cardiaca, neuropatie, danni nervosi permanenti e alterazioni cerebrali come l’encefalopatia e la psicosi.
I disturbi più noti causati dalla carenza di vitamina B1 sono:
- Beriberi secco: interessa nervi e muscoli, con formicolii, crampi, debolezza e atrofia muscolare;
- Beriberi umido: si manifesta con problemi cardiaci, gonfiore agli arti e insufficienza cardiaca;
- Sindrome di Wernicke-Korsakoff: tipica degli alcolisti, provoca disorientamento, difficoltà motorie, movimenti oculari anomali, perdita di memoria e di lucidità;
- Beriberi infantile: colpisce neonati alimentati da madri carenti di tiamina e provoca insufficienza cardiaca improvvisa, alterazioni della voce e reflessi assenti.
