Chiara Ferragni in tribunale: silenzio davanti ai giornalisti durante la sua testimonianza.
Il volume stimato dell’illecito ammonta a circa 2,2 milioni di euro, cifra contestata dai legali della Ferragni, i quali ribadiscono che non ci sia stata alcuna volontà di ingannare i consumatori. La difesa sostiene piuttosto che si sia trattato di un problema di comunicazione e chiarezza nel messaggio pubblicitario.
Negli scorsi mesi, l’imprenditrice ha cercato di riparare sul piano etico e amministrativo, versando donazioni complessive per 3,4 milioni di euro e risolvendo le pendenze con l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Nonostante gli sforzi, la questione legale rimane aperta, continuando a generare un acceso dibattito pubblico e un elevato interesse da parte dei media.
