Chirurgia soft e medicina estetica: filler, botox e biorivitalizzazione spiegati bene (pagina 2)

Pubblicato il da Germana Bevilacqua - aggiornato il - Beauty

Chirurgia soft e medicina estetica: filler, botox e biorivitalizzazione spiegati bene (pagina 2)

Il filler è un trattamento iniettivo che serve principalmente a riempire volumi e ridefinire alcune aree del viso. Viene utilizzato per labbra, zigomi, solchi naso-labiali o per correggere piccole asimmetrie. Il principio più comune è l’acido ialuronico, una sostanza già presente naturalmente nella pelle, che aiuta a mantenere idratazione e volume.

Il botox (tossina botulinica) agisce invece in modo completamente diverso: non riempie, ma rilassa temporaneamente i muscoli responsabili delle rughe d’espressione. È particolarmente utilizzato su fronte, contorno occhi e zona tra le sopracciglia. Il risultato è una pelle più distesa, senza bloccare completamente le espressioni se dosato correttamente.

La biorivitalizzazione, infine, non modifica i volumi né blocca i muscoli, ma agisce sulla qualità della pelle. Si tratta di micro-iniezioni di acido ialuronico, vitamine e antiossidanti che stimolano idratazione, elasticità e luminosità cutanea. È spesso considerata un trattamento preventivo e di mantenimento.

Differenze, risultati e approccio alla “chirurgia soft”

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