Coral Cryobank in Thailandia: una speranza per il salvataggio dei barriere coralline in pericolo.
Questa iniziativa rappresenta un momento cruciale per il patrimonio marino della Thailandia. I coral reef stanno scivolando verso la crisi a causa del cambiamento climatico globale e di fattori locali come il turismo e lo sviluppo costiero. Recenti indagini mostrano che i reef thailandesi stanno perdendo complessità strutturale e vedono un cambiamento nella composizione delle specie, aggravato da eventi di sbiancamento di massa dovuti a ondate di calore marino estreme.
Il turismo, fondamentale per l’economia costiera della Thailandia, ha peggiorato la pressione su reef già stressati. Le attività intense di immersione e snorkeling hanno portato a un aumento della rottura dei coralli, abrasione dei tessuti e malattie. Anche l’ancoraggio delle imbarcazioni e l’uso di eliche danneggiano le fragili strutture dei reef.
L’Importanza della Diversità Genetica
La rapidità dello sviluppo costiero ha generato ulteriori difficoltà. L’ampliamento delle infrastrutture turistiche, le modifiche delle coste e il rilascio di acque reflue portano a sedimentazione e sovraccarico nutritivo nelle acque costiere. L’aumento dei nutrienti può alimentare la crescita di alghe, aumentare l’attività microbica e ridurre la resilienza dei coralli allo stress da calore.
Mentre la Thailandia ha tradizionalmente fatto affidamento su metodi di ripristino convenzionali, come la reimpianto fisico di frammenti di corallo, il ritmo accelerato dello sbiancamento indotto dal clima supera queste misure.
In risposta, i ricercatori del centro di cryobanking dell’Università di Phuket, attivato nel giugno 2025, stanno lavorando per preservare biomateriali nel caso in cui i reef non possano sopravvivere in natura.
Il dottor Chiahsin Lin, ricercatore esperto, afferma che questi cryobanchetti rappresentano una forma di “conservazione ex-situ”, mirata a fornire strumenti per un futuro ripristino quando le condizioni ambientali si stabilizzeranno. La diversità genetica è fondamentale per supportare il recupero futuro delle specie coralline.
