Corrado Augias: valorizzare la musica sacra è fondamentale per la cultura e l’identità comune.
Le radici di un declino: la tradizione musicale italiana
Augias afferma che il declino della musica in Italia ha radici antiche, risalenti a figure come Giovanni Gentile e Benedetto Croce, che dimostravano poca attenzione per il valore della musica. “Tradire una tradizione musicale, come quella della Scuola napoletana, è un errore gravissimo, specialmente quando Napoli era considerata la capitale della musica.” La sua riflessione si estende anche al confronto con i Paesi protestanti, dove la pratica corale è molto più radicata. “I cori cattolici, in confronto, non hanno l’energia giusta: sembrano spesso delle ‘lagne’”, osserva Augias.
Per Augias, per avvicinarsi al sacro, è fondamentale prestare attenzione alla dimensione spirituale che la musica può veicolare. “L’esperienza musicale deve farti sentire che stai passando attraverso una soglia, approdando a un’altra dimensione.” La musica non deve mai essere vista come un mero intrattenimento; deve, invece, toccare le corde più intime dell’anima.
