Craniosacral therapy: benefits, uses, and potential risks explained succinctly
Benefici e indicazioni della terapia craniosacrale
I vantaggi della terapia craniosacrale sono molteplici e riguardano disturbi sia fisici che emotivi. CST può alleviare condizioni quali:
- Dolore cronico e fibromialgia
- Emicranie e cefalee
- Disturbi neurologici come sclerosi multipla, epilessia e malattie neurodegenerative
- Traumi cranici e postumi di ictus
- Disturbi legati allo stress e al trauma emotivo, incluso il disturbo post-traumatico da stress
- Problemi temporomandibolari e difficoltà nel linguaggio
- Alzheimer e autismo
La tecnica è indicata anche per migliorare la qualità della vita in soggetti con cicatrici, aderenze facciali e restrizioni fasciali, aiutando ad alleviare lo stress fisico ed emozionale accumulato.
La seduta prevede che il paziente rimanga completamente vestito mentre il terapista applica una pressione molto leggera in punti specifici del sistema craniosacrale per equilibrare il flusso del liquido cerebrospinale.
Come si svolge una seduta di terapia craniosacrale e quali sono le controindicazioni
Prima della seduta, il terapista raccoglie informazioni su eventuali sintomi, anamnesi clinica e condizioni di salute. La persona viene posizionata in posizione supina e il terapeuta inizia la manipolazione partendo dalla testa, dai piedi o dal centro del corpo. L’obiettivo è normalizzare la circolazione del liquido cerebrospinale e ridurre tensioni corporee ed emozionali.
Sensazioni tipiche durante la terapia possono includere un profondo rilassamento, percezione di pulsazioni, leggera intorpidimento o variazioni di temperatura locali, spesso accompagnate da un senso di distensione muscolare e mentale.
Nonostante la terapia sia generalmente sicura, esistono alcune controindicazioni importanti, come:
- Recenti traumi cranici o commozioni cerebrali
- Presenza di gonfiore cerebrale
- Anomalie cerebellari (come la malformazione di Arnold-Chiari)
- Aneurismi cerebrali e lesioni traumatiche del cervello
- Presenza di coaguli sanguigni o instabilità nella pressione del liquido cerebrospinale
