Cresce il rifiuto dell’ora di religione: vescovi invitano genitori e studenti a non mancare.

Cresce il rifiuto dell’ora di religione: vescovi invitano genitori e studenti a non mancare.

Nella classifica dei capoluoghi, Firenze spicca per il suo sorpasso laico, con oltre il 51% degli studenti che sceglie attività alternative. Anche altre città mostrano percentuali significative: Bologna (47,3%), Aosta (43,6%), Biella (40,6%) e Torino (37,7%). Nelle scuole superiori, in particolare, il fenomeno è più accentuato. Pallido esempio sono le statistiche dell’istituto professionale Olivetti di Ivrea, dove oltre il 90% degli studenti decide di non seguire l’ora di religione.

Nella top five di questa classifica, l’istituto tecnico Sassetti-Peruzzi di Firenze presenta l’86,8% di studenti che non si avvalgono della religione. Questa tendenza è particolarmente evidente nelle scuole professionali, dove il 27,83% degli alunni rinuncia all’insegnamento della religione, seguito dal 25,31% negli istituti tecnici e dal 18,48% nei licei. I dati evidenziano che nelle scuole secondarie di primo grado, le percentuali di alunni che scelgono di non partecipare sono comprese tra il 15,77% e il 12,4%. Anche al Sud, vi è una maggiore adesione all’ora di religione, rispetto ad altre regioni italiane.


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