Crisi climatica in Italia: il 2025 segna nuovi record di eventi estremi e danni economici
Gli eventi estremi hanno pesantemente inciso sui trasporti, con 24 episodi che hanno causato danni e ritardi a treni e mezzi del trasporto pubblico locale. Le interruzioni sono state dovute non solo a piogge intense, allagamenti e frane, ma anche a temperature record e raffiche di vento.
Danni economici e fragilità del territorio
Secondo uno studio dell’Università di Mannheim, i danni causati da ondate di calore, siccità e alluvioni in Italia nel 2025 ammontano a 11,9 miliardi di euro, cifra destinata a salire a 34,2 miliardi entro il 2029.
Legambiente denuncia la mancanza di azioni coordinate e multilivello sul fronte dell’adattamento ai cambiamenti climatici. L’implementazione incompleta del PNACC, approvato a fine 2023, e la carenza di risorse economiche rallentano la redazione dei piani locali di adattamento al clima.
Secondo Stefano Ciafani, presidente di Legambiente:
«Ancora una volta l’Italia si è fatta trovare impreparata di fronte a una crisi climatica che è una dura realtà sul territorio nazionale da molti anni… A pagarne lo scotto sono cittadini, territori, imprese e l’economia del Paese».
