Dalla proprietà terriera all’ownership locale: strategie alternative per compensare le emissioni di carbonio.
Mercati del Carbonio Volontari e Critiche Crescienti
Negli ultimi anni, i mercati del carbonio volontari e la pratica della compensazione hanno ricevuto sempre più critiche. Non solo per la sovrastima sistematica delle riduzioni delle emissioni, ma anche perché i progetti spesso hanno avuto effetti avversi sulle livelihood locali, specialmente nel Sud globale, dove molti progetti richiedono un uso intensivo delle terre.
Dalla prospettiva dell’Iniziativa Land Matrix (LMI), un recente commento mette in luce la crescente scala e complessità dei progetti di compensazione del carbonio, sottolineando la necessità urgente di una supervisione critica. È fondamentale dare continuità a questo dibattito.
L’analisi condotta dall’Iniziativa ha documentato circa 9 milioni di ettari di terre globalmente influenzate da accordi relativi al carbonio, con un focus deliberato su transazioni su larga scala che comportano cambiamenti diretti nel controllo delle terre. Questo approccio riflette il mandato a lungo termine della Land Matrix, volto a monitorare le acquisizioni di terre che contribuiscono alla concentrazione delle terre e ai cambiamenti nei poteri di controllo.
