Deezer facilita la posizione delle piattaforme concorrenti contro la musica generata dall’IA.

Deezer facilita la posizione delle piattaforme concorrenti contro la musica generata dall’IA.

Le preoccupazioni crescenti riguardo all’uso di materiale protetto da copyright da parte delle aziende che sviluppano IA, così come i metodi per manipolare sistemi di streaming e commettere frodi, stanno portando a un attenzione globale sul tema. Un esempio emblematico di frode nel settore musicale è avvenuto nel 2024, quando un musicista della Carolina del Nord è stato accusato dal Dipartimento di Giustizia (DOJ) di generare canzoni AI e utilizzare bot per riprodurle miliardi di volte, con un furto di oltre 10 milioni di dollari in royalties.

Gruppi musicali generati dall’IA, come The Velvet Sundown, hanno già accumulato milioni di stream. A fronte di ciò, Bandcamp ha recentemente deciso di bandire totalmente la musica generata dall’IA, mentre Spotify ha aggiornato la sua politica per affrontare l’emergente fenomeno delle tracce AI, chiarendo quando l’IA è utilizzata nella produzione musicale, riducendo lo spam e dichiarando esplicitamente che i cloni di voci non autorizzati sono proibiti sulla piattaforma.

In contrapposizione, etichette discografiche importanti hanno risolto cause legali con Suno e Udio, apparendo a favore della musica generata dall’IA. Nella scorsa stagione autunnale, Universal Music Group e Warner Music Group hanno siglato accordi con queste startup per licenziare i loro cataloghi musicali, assicurando che artisti e autori siano compensati quando le loro opere vengono utilizzate per addestrare modelli di IA.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *