Docenti di sinistra sotto esame: Frassinetti annuncia accertamenti su sondaggio anonimo.
Il Sondaggio di Azione Studentesca
Azione Studentesca ha distribuito volantini in diverse scuole, tra cui un liceo di Pordenone, invitando gli studenti a partecipare a un sondaggio anonimo. La domanda centrale era: “Hai uno o più professori di sinistra che fanno propaganda durante le lezioni?” seguita da un invito a descrivere eventuali casi particolari. Questo approccio ha immediatamente suscitato polemiche e critiche, facendo emergere timori riguardo all’adeguatezza di tali pratiche all’interno di istituti scolastici.
Un docente, con 35 anni di esperienza nell’insegnamento di latino e greco, ha denunciato l’iniziativa. È intervenuto presso la dirigente scolastica e ha contattato anche la prefettura, ma non ha ricevuto alcuna reazione. Egli afferma: “Non si può insegnare senza dare anche un taglio politico all’argomento, soprattutto in materie come filosofia e storia. Non ho mai sanzionato nessuno per le proprie opinioni.” Questa affermazione sottolinea la complessità del dibattito, dove il confine tra insegnamento e propaganda può risultare sfumato.
La situazione si complica ulteriormente quando un altro insegnante si è “autodenunciato” in un video su Facebook, affermando di essere di sinistra e invitando gli studenti a segnalare senza timore. Questo gesto ha alimentato il dibattito sulla libertà d’insegnamento e sull’uso delle opinioni personali in aula.
