Docenti e Ds: il declino della democrazia collegiale e l’emergere dei cerchi magici
I membri di questi “Cerchi Magici”, similmente a maghi e streghe, tendono a elevare sé stessi, acquisendo i privilegi conferiti dalla lealtà nei confronti del dirigente scolastico. Si instaura così un meccanismo di soggezione, dove la piena obbedienza è ricompensata con deleghe di potere. I docenti che cercano di affermare le proprie opinioni o di esercitare la propria voce vengono sistematicamente emarginati. All’interno di questo panorama, gli “eletti” nel cerchio magico si trovano protetti, mentre la maggioranza dei docenti, che non riesce a entrare in queste dinamiche esclusive, vive un’esperienza scolastica disagevole.
Riflessioni di Dirigenti Scolastici in Pensione
Ci sono dirigenti scolastici che, ormai in pensione e liberi da vincoli istituzionali, confessano l’esistenza di questi cerchi magici, denunciando l’ipocrisia e i rapporti di potere che vi si annidano. Questi ex dirigenti rivelano che la maggioranza dei docenti è esclusa da questo cerchio privilegiato e subisce le conseguenze del peso di responsabilità, carico di lavoro e negazione dei diritti contrattuali. Chi appartiene al cerchio magico, al contrario, riceve la massima protezione e riconoscimenti, creando un divario incolmabile tra le due parti.
