“È ancora Natale”, il brano di Mario Signorile che racconta il Natale dal punto di vista di chi non ha nulla da festeggiare
Il singolo nasce dalla scelta di affidare il racconto a una lettera immaginaria scritta da bambini rifugiati, che hanno dovuto lasciare fuori dalla loro storia la spensieratezza propria della loro età e hanno guardare con i loro occhi orrori che nessun loro coetaneo dovrebbe neanche poter immaginare. “È ancora Natale”, cioè, ci fa comprendere quanto la linea che separa due pezzi di mondo sia così netta: da un lato c’è chi può festeggiare il Natale in famiglia, senza troppe preoccupazione, nel calore della sua casa, dall’altro chi, invece, non ha più nulla e vive in un mondo che conosce tregue.
