“È ancora Natale”, il brano di Mario Signorile che racconta il Natale dal punto di vista di chi non ha nulla da festeggiare
“È ancora Natale” si rivolge a quel milione di bambini che — come riportato da UNICEF e Save the Children — vivono in aree di conflitto attivo, trasformando la “vera magia” dell’infanzia in una frase che non necessita commenti: «Ho disegnato un albero con la polvere di fango».
La presenza dell’adulto volontario rende il brano un omaggio – doveroso potremmo dire – a migliaia di operatori che lavorano nelle aree di emergenza e che operano – lontano dalle luce dei riflettori – per salvaguardare, per quanto possono, i bambini e le persone di tutto il mondo, insegnandoci una preziosa lezione di vita: è importante dedicare del tempo a chi è stato privato di tutto.
