Ex Ilva: Corte d’Appello Milano ordina stop area a caldo se emissioni non calano.

Ex Ilva: Corte d’Appello Milano ordina stop area a caldo se emissioni non calano.

Gozzi ha proseguito evidenziando l’ingiustizia che potrebbe colpire solo l’industria italiana. “Se gli stessi criteri venissero applicati a tutta la siderurgia europea, gli altiforni sul continente sarebbero costretti a fermarsi. La tutela della salute è fondamentale, ma non dovrebbero esserci prescrizioni tecnicamente impossibili che minacciano un settore strategico per il Paese.”

Federmeccanica ha anch’essa commentato la sentenza, avvisando che la sospensione dell’attività produttiva potrebbe equivalere alla morte dello stabilimento. “Ridurre l’attività di Taranto alle sole lavorazioni a freddo favorirebbe operatori esteri pronti a inserirsi in un mercato vitale per la manifattura italiana.”

Un Appello per un Progetto Sostenibile

In un contesto così complesso, molti nel settore stanno facendo pressioni affinché il Governo si adoperi per prevenire quella che potrebbe diventare una catastrofe economica. “Abbiamo presentato una proposta a Palazzo Chigi per sviluppare un progetto condiviso che garantisca la sicurezza del sito e la continuità produttiva,” ha aggiunto Federmeccanica. “Crediamo ci siano le condizioni per realizzarlo a beneficio dell’intero Paese.”

L’approccio proposto include misure di protezione simili a quelle adottate per il termovalorizzatore di Acerra, suggerendo che una combinazione di innovazione e scrupolosa attenzione alla salute possa rappresentare una via percorribile. È evidente che l’autonomia strategica delle filiere collegate all’acciaio sia a rischio, e il declino dell’ex Ilva non è un’alternativa accettabile.


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