Fermiamo il body shaming: la salute è più importante dell’aspetto fisico.
Giornata Nazionale contro il Body Shaming: Un Appello alla Consapevolezza
MILANO (ITALPRESS) – Il 16 maggio scorso ha segnato la prima celebrazione della Giornata Nazionale contro la Denigrazione dell’Aspetto Fisico delle Persone, nota come body shaming. In questa data significativa, la Commissione d’Albo (CdA) Dietisti dell’Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione (TSRM e PSTRP) di Milano, Como, Lecco, Lodi, Monza Brianza e Sondrio ha voluto richiamare l’attenzione sulle gravi conseguenze sanitarie, psicologiche e sociali legate a questo fenomeno.
“La denigrazione dell’aspetto fisico non è mai un incentivo alla salute,” affermano i rappresentanti della Commissione. “Anzi, può comportare serie ripercussioni sul benessere psicologico e fisico conferendo un senso di isolamento sociale, ansia, depressione, e persino favorire disturbi del comportamento alimentare.” Questo stigma può ritardare l’accesso alle cure e influenzare negativamente il ciclo della salute in generale.
L’Impatto dello Stigma sull’Individuo
La CdA Dietisti sottolinea l’importanza di riconoscere il ruolo della cultura e della società nella diffamazione dell’aspetto fisico. Non è raro, infatti, associare il peso a salute, ma è fondamentale rompere questo schema: “È necessario superare una cultura che restringe la salute a ideali estetici irrealistici.” Diverse condizioni cliniche complesse come patologie endocrine, metaboliche, oncologiche o disturbi della nutrizione possono manifestarsi attraverso il peso corporeo e necessitano di approcci terapeutici multidisciplinari.
