Ferrovia Bioceanica Perù-Brasile: esperti avvertono sui rischi per l’Amazzonia

Ferrovia Bioceanica Perù-Brasile: esperti avvertono sui rischi per l’Amazzonia

Ferrovia Bioceanica Perù-Brasile: esperti avvertono sui rischi per l’Amazzonia

Rischi Socioambientali della Ferrovia Bioceanica

La costruzione di una ferrovia che colleghi le coste dell’Atlantico e del Pacifico in Sud America ha sollevato preoccupazioni riguardo ai possibili impatti sociali e ambientali. Esperti avvertono che il progetto della Ferrovia Bioceanica, che unirebbe il Perù al Brasile, potrebbe danneggiare le comunità indigene e compromettere l’ecosistema amazzonico. Le autorità affermano che non esiste ancora una “tratta definitiva”, ma tutte le opzioni previste attraverserebbero aree ecologicamente sensibili nelle regioni peruviane di Ucayali e Madre de Dios. I critici sottolineano anche che l’apertura di nuovi percorsi nella foresta amazzonica potrebbe incentivare attività criminali come l’estrazione mineraria illegale e il traffico di droga.


La proposta di una ferrovia che attraversi il Sud America — dal Perù sulla costa pacifica al Brasile su quella atlantica — ha guadagnato consensi dopo l’inaugurazione del megaporto di Chancay in Perù. Per completare la tratta della cosiddetta “Ferrovia Bioceanica”, sarà necessario attraversare la catena montuosa delle Ande e la foresta pluviale amazzonica in entrambi i paesi.

Nel luglio 2025, Brasile e Cina hanno firmato un accordo di cooperazione per realizzare studi di fattibilità sul corridoio ferroviario. Nello stesso anno, il Ministero dei Trasporti e delle Comunicazioni peruviano ha presentato il piano ferroviario dinanzi al Congresso del Paese.

Impatti sulla Biodiversità e sulle Comunità Indigene

Sebbene il governo peruviano non fosse presente durante la firma dell’accordo, i funzionari peruviani si erano già incontrati, a maggio, con alti dettagli cinesi, inclusi membri dell’amministrazione ferroviaria cinese, per discutere dello sviluppo delle infrastrutture ferroviarie. Qualche mese dopo, a gennaio 2026, è stata annunciata la sezione Chancay-Sierra Central, aggiudicata presumibilmente a una società cinese. Le tratte successive verso il Brasile non sono ancora state confermate, ma sono emersi due proposte per attraversare le Ande e l’Amazzonia.

Il progetto ha generato ampie preoccupazioni dovute ai potenziali impatti socioambientali, soprattutto per il tratto che attraverserebbe l’Amazzonia. Esistono timori economici e geopolitici legati alla competizione tra Cina e Stati Uniti per il controllo del porto cinese di Chancay.

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