Festival del pesce pappagallo in Arabia Saudita: tra scienza e tradizione ecologica.
“Al Dhiwaini!” è il grido tradizionale con cui il Principe di Jazan richiama la folla verso l’acqua, armata di reti e grida di entusiasmo. Questo evento attira migliaia di partecipanti, che nella località Al-Hasis raccolgono un’incredibile quantità di pesci. Il pesce pappagallo, conosciuto localmente come hareed, arriva in massa, e ognuno dei partecipanti può arrivare a catturare fino a 78 chilogrammi (oltre 170 libbre) di pesce in un solo giorno. Da scienziato, mi sono subito chiesto: come è possibile che questo avvenga? In che modo questi pesci tornano, anno dopo anno, in questo stesso luogo?
Sul litorale delle Isole Farasan, ho osservato gli sfide e il fervore della festa. Gli abitanti seguono il ciclo della luna per raggiungere questa aggregazione annuale, un fenomeno straordinariamente unico dove i pesci sembrano quasi chiedere di essere catturati. La mia esperienza come dottorato in biologia marina mi ha rivelato quanto il Mar Rosso rimanga poco esplorato scientificamente, e questo festival rivela chiaramente l’importanza di integrare una conoscenza ecologica tradizionale con la scienza.
