Flashmob del personale scolastico a Roma il 3 settembre: un inno alla ripartenza educativa.
In un contesto di protesta pacifica, i partecipanti daranno voce a un malessere che è radicato nel sistema educativo italiano. Questa azione, pur non violenta, si propone di esprimere un forte dissenso attraverso comunicazioni coordinate e la consegna di un documento con richieste condivise all’ufficio del Ministero. La manifestazione si inserisce in una mobilitazione nazionale più ampia, apartitica e asindacale, che si è formata dal basso e che richiede il diritto a una giusta retribuzione, a condizioni di lavoro dignitose e rispettose dell’importante ruolo educativo e amministrativo svolto ogni giorno da migliaia di professionisti.
Le Dichiarazioni dei Docenti
La prof.ssa Silvia Zanetti, fondatrice del movimento e promotrice dell’iniziativa, ha dichiarato: “Da anni aspettiamo stipendi adeguati a un Paese europeo, ma gli aumenti previsti sono briciole rispetto al costo della vita. Siamo davvero amareggiati e delusi.” Queste parole evidenziano un sentimento di frustrazione condiviso da molti insegnanti, che vedono l’Italia tra gli ultimi Paesi europei nel riconoscere il valore dei suoi insegnanti. Zanetti prosegue: “Gli investimenti nella scuola, che garantisce il futuro delle nuove generazioni, sono del tutto inadeguati: non coprono neppure l’inflazione, e ci condannano a rimanere fanalino di coda in Europa. È inaccettabile.”
