Foreste in Liberia a rischio per il cacao: l’Ue potrebbe vietare importazioni in sei mesi.

Foreste in Liberia a rischio per il cacao: l’Ue potrebbe vietare importazioni in sei mesi.

Mukpo ha anche parlato con esperti di agricoltura del cacao, i quali sostengono che i metodi utilizzati attualmente non sono necessari. Tecniche di agroforestazione, con l’investimento iniziale adeguato, potrebbero garantire raccolti comparabili senza dover abbattere le foreste. “Esistono modalità innovative di coltivazione del cacao come parte di progetti di agroforestazione che sono incredibilmente produttive, senza la necessità di distruggere la foresta,” sostiene Mukpo.

L’impatto della regolamentazione europea

Con l’imminente attuazione dell’EUDR, i coltivatori di cacao liberiani si trovano in una situazione precaria. Molti non sono a conoscenza della regolamentazione e potrebbero trovarsi in difficoltà economiche se non riusciranno a dimostrare che le loro produzioni sono lecite. La Costa d’Avorio, paese più avanzato in questo settore, ha già investito in sistemi di tracciabilità, mentre la Liberia ha molte lacune da colmare.

Secondo Mukpo, “ci sono molti agricoltori che sono in pericolo a causa di questa mancanza di chiarezza. Potrebbe rivelarsi che i fornitori decidano di non acquistare cacao liberiano semplicemente perché non riescono a verificare da dove provengono questi fagioli.”

Verso un sistema migliore

Mukpo commenta che la chiave per una soluzione sostenibile è la cooperazione. È necessario trovare un modo per bilanciare il bisogno di sviluppo economico con la necessità di proteggere l’ambiente. “Ci sono modi migliori per coltivare cacao rispetto a quelli attuali. Il problema è che la transizione verso metodi più sostenibili richiede tempo e investimenti,” conclude.


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