Genitori insoddisfatti per voto 9 all’esame terza media, TAR conferma: decisione dei prof legittima.
La controversa situazione di un voto scolastico a Salerno
Un episodio singolare è accaduto a Salerno, dove due genitori hanno deciso di intraprendere un’azione legale contro la commissione per l’esame di terza media del loro figlio. Nonostante una media finale di 9, ritenuta già un ottimo risultato, i genitori hanno chiesto il riconoscimento di un voto 10 in tutte le materie, creando un caso che ha attirato l’attenzione degli organi di stampa e del Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) della Campania.
Il motivo della contestazione è stato che, secondo il loro parere, il figlio meritava il massimo dei voti, specialmente nel colloquio orale, durante il quale aveva effettivamente conseguito un 10. Tuttavia, nei compiti scritti di Italiano, Matematica e Lingua straniera, erano emersi dei 9 che avevano abbassato la media complessiva. I genitori hanno quindi contestato la valutazione degli insegnanti, portando alla luce presunti errori e incongruenze nelle griglie di valutazione.
Le difese degli insegnanti e il responso del TAR
La posizione degli insegnanti è stata chiara: nella prova di Italiano sono stati riscontrati errori grammaticali e lessicali, oltre a frasi fatte che, secondo loro, indicavano una mancanza di approfondimento. Anche nel compito di matematica sono stati notati errori significativi, come grafici mal eseguiti e scivoloni nella risoluzione dei problemi. Questa valutazione ha portato alla decisione da parte dei professori di mantenere il voto di 9 nei compiti scritti.
