Giovani e rigenerazione ambientale: il Futuro del Friuli Venezia Giulia in primo piano.
Giovani protagonisti delle politiche ambientali a Trieste
TRIESTE (ITALPRESS) – “I giovani non rappresentano solo il nostro futuro, ma sono il presente e gli attori protagonisti delle politiche ambientali che stiamo attuando. Sono in grado di trasformare l’eco-ansia in una progettualità concreta e innovativa”. Queste le parole dell’assessore regionale alla Difesa dell’Ambiente del Friuli Venezia Giulia, Fabio Scoccimarro, durante l’evento conclusivo della seconda edizione di Generazione Planet, tenutosi nel Foyer del Teatro Lirico Giuseppe Verdi a Trieste. Questa iniziativa, supportata da BCC Venezia Giulia e ideata dal climatologo Filippo Giorgi, ha l’obiettivo di esaltare il talento e la visione delle nuove generazioni sui temi della sostenibilità.
L’edizione 2026, intitolata “RI-VIVE – Diamo nuova vita alle risorse, insieme”, ha coinvolto giovani provenienti da tutta la regione, invitati a sviluppare idee innovative per promuovere modelli sostenibili e rigenerativi nei settori ambientale, sociale, culturale ed economico. L’incontro è stato un momento di riflessione sulle sfide ambientali attuali e sul potere che i giovani hanno di apportare un cambiamento significativo all’interno della società.
Valorizzare le idee per la sostenibilità
Il rappresentante della Giunta ha espresso un vivo apprezzamento per l’impegno di BCC Venezia Giulia riguardo ai temi ESG (Environmental, Social, and Governance) e per il supporto al territorio. Ha inoltre ringraziato il professor Filippo Giorgi per un’iniziativa che si basa su solide fondamenta scientifiche, cruciali per politiche mirate allo sviluppo sostenibile. Scoccimarro ha evidenziato l’importanza di queste basi per orientare le decisioni politiche verso obiettivi di lungo termine, capaci di rispondere a sfide emergenti quali il cambiamento climatico.
Nell’analisi delle proposte presentate, l’assessore ha menzionato progetti finalisti che spaziano dalla salvaguardia della risorsa idrica e dalla lotta alla siccità, fino al recupero dei materiali e al contrasto agli sprechi. Ha sottolineato come sia vitale instaurare un legame tra sostenibilità ambientale e sociale per garantire che nessuno resti indietro nella transizione ecologica. L’impegno giovanile in questi ambiti evidenzia un cambiamento di paradigma verso una cultura che rifiuta lo scarto e promuove l’economia circolare.
