Giovani in crisi: segnale di allarme da ascoltare per prevenire tragedie nelle scuole.

Giovani in crisi: segnale di allarme da ascoltare per prevenire tragedie nelle scuole.

Il Ruolo della Salute Mentale

Emi Bondi, direttrice del Dipartimento di Salute mentale dell’azienda ospedaliera Papa Giovanni di Bergamo, ha spiegato che il ragazzo vive in una “bolla virtuale”, prevalentemente sui social media, dove a prevalere è il desiderio di apparire. “Il mondo reale per lui è quello dei social, dove la presenza è tutto,” ha dichiarato, e ha aggiunto che esistono gravi difficoltà nel tollerare le frustrazioni. Questo comportamento è tipico di una generazione che spesso non ha appreso norme chiare riguardo ai confini delle proprie azioni.

Il ragazzo, stando alle analisi degli esperti, era stato colpito da insuccessi scolastici e non aveva sviluppato il senso del limite. Bondi ha osservato che un’altra caratteristica è il bisogno di visibilità: “Le azioni vengono compiute con la speranza che possano fare notizia e rendere il ragazzo protagonista”. Inoltre, il giovane ha imitato comportamenti visti nei videogiochi, dove la violenza viene percepita come un’azione priva di conseguenze.

Per prevenire situazioni simili, Bondi ha sottolineato l’importanza di un maggiore coinvolgimento da parte di genitori e scuole. “Serve dialogo, regole chiare e responsabilità”, ha suggerito, richiamando l’attenzione sull’anomalia sociale del giovane, che manifesta un’evidente difficoltà di comunicazione.


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