Governo brasiliano crea mappa per aiutare esportatori a rispettare le norme anti-deforestazione UE.
Nuova Tecnologia per Monitorare la Deforestazione in Brasile
L’Istituto Nazionale di Ricerca Spaziale del Brasile (INPE) ha sviluppato una tecnologia innovativa per generare dati sulla deforestazione, suddivisi in poligoni di mezzo ettaro. Questa iniziativa arriva in risposta alla nuova normativa dell’Unione Europea sui prodotti privi di deforestazione (EUDR), la quale entrerà in vigore alla fine del 2026. Con l’entrata in vigore di questa legge, fornitori e produttori dovranno presentare dati geolocalizzati e altre documentazioni per dimostrare che i loro prodotti esportati nell’UE non provengono da aree deforestate illegalmente dopo il 31 dicembre 2020.
La stagione delle piogge in Amazzonia inizia a dicembre, complicando il monitoraggio della deforestazione a causa della presenza di nuvole. Per affrontare questo problema, l’INPE ha creato il “Brazil Data Cube”, uno strumento che cattura tutte le immagini di telerilevamento di un determinato periodo, elaborando dati mediante intelligenza artificiale e analisi temporale delle immagini. Questo permette di ottenere rappresentazioni il più possibile chiare e prive di nuvole delle aree monitorate.
La Mappa della Deforestazione e le Normative UE
La mappa elaborata dall’INPE è stata richiesta dal Ministero dell’Agricoltura e messa a disposizione dei produttori agricoli a dicembre 2025 tramite la piattaforma “Agro Brasil + Sustentável”. Questo strumento integra informazioni provenienti da database pubblici e privati per generare rapporti di conformità utilizzabili dagli esportatori. La norma EUDR, attesa da tempo, ha spinto il Brasile a dover dimostrare la sostenibilità della propria produzione agricola, facilitando così l’export verso l’Unione Europea, dove è sempre più richiesto un approccio responsabile rispetto alla deforestazione.
Nel 2024, è stata lanciata una piattaforma che fornisce dati ai produttori agricoli per adeguarsi alle normative locali, semplificando anche la loro possibilità di richiedere crediti rurali a tassi agevolati. Questa sinergia tra istituzioni pubbliche e il settore privato rappresenta un passo significativo verso una maggiore trasparenza e sostenibilità nella produzione agricola.
