Governo Meloni aumenta l’età per la pensione, M5S parla di 46 anni di contributi.
Critiche e conseguenze della riforma
Il Governo si è reso colpevole di un ulteriore aggravio: ha raddoppiato il periodo di attesa fra la maturazione del diritto alla pensione e l’effettivo incasso della prima rata. Antonio Misiani, responsabile Economia nel PD, ha affermato che questa manovra rappresenta la smentita più clamorosa delle promesse pre-elettorali della destra. Inizialmente, l’obiettivo era smontare la riforma Fornero, ma è stata invece rinforzata, imponendo un costo sulle spalle delle pensioni, un passo ingiusto e sbagliato.
Lara Ghiglione, segretaria confederale della CGIL, ha aggiunto che con queste nuove scelte l’Esecutivo è riuscito a rendere il sistema previdenziale ancora più rigido e punitivo. Grazie all’adeguamento alla speranza di vita, che non è stato bloccato, l’accesso alla pensione anticipata nel 2035 potrebbe richiedere fino a 43 anni e 9 mesi di contributi, contraddicendo le promesse fatte ai lavoratori. Qualcosa di ben lontano dalla flessibilità tanto promossa.
