Governo Meloni aumenta l’età per la pensione, M5S parla di 46 anni di contributi.
In particolare, la questione del riscatto degli anni di studio solleva seri interrogativi, poiché viene considerata una misura retroattiva e con potenziali vizi di incostituzionalità. Come indicato da diversi esperti e rappresentanti sindacali, i contributi già versati non garantiranno gli effetti previdenziali sperati per l’accesso alla pensione anticipata. Un lavoratore potrebbe trovarsi a dover conteggiare fino a 46 anni e 3 mesi di contribuzione prima di accedere alla pensione, un’aspettativa considerata inaccettabile.
Le organizzazioni sindacali e i rappresentanti politici stanno raccogliendo adesioni da diverse parti del Paese, lanciando appelli per discutere una riforma più equa, che rispetti i diritti dei lavoratori. Una riforma che, a detta di molti, non dovrebbe essere un semplice strumento di risparmio per il bilancio pubblico, ma dovrebbe piuttosto riflettere la dignità e le aspettative di chi ha contribuito per anni al sistema previdenziale.
La questione rimane al centro dell’agenda politica, e non sembra destinata a scomparire. Mentre il Governo sta cercando di giustificare le sue azioni con argomenti di sostenibilità economica, l’opposizione e diverse associazioni di categoria stanno portando avanti una battaglia per garantire diritti e opportunità ai futuri pensionati.
