Guerra in Iran e ripercussioni per l’ambiente: cosa sapere
Oltre all’inquinamento atmosferico, la guerra ha causato danni diretti a ecosistemi naturali, foreste e zone umide. Studi indipendenti riferiscono che bombardamenti possono scatenare incendi nei territori circostanti, distruggendo habitat critici e costringendo la fauna selvatica a fuggire o a subire stress acuti.
La distruzione di aree verdi e la dispersione di detriti chimici dal suolo e dall’acqua possono alterare la catena alimentare, ridurre la biodiversità e compromettere processi naturali come la fertilità del suolo e la regolazione delle acque. Questi danni, documentati anche in altri contesti bellici, richiedono decenni di recupero biologico oltre alla normalizzazione politica.
Rischi per acqua, suolo e infrastrutture critiche
La guerra minaccia anche risorse idriche già sotto stress nella regione. Danni alle infrastrutture di desalinizzazione — essenziali per l’acqua potabile nel Golfo — possono ridurre l’accesso a risorse fondamentali per milioni di persone, aumentando la vulnerabilità alle siccità.
Gli attacchi contro impianti industriali e petroli possono portare anche a contaminazioni del suolo e delle falde acquifere, con sostanze chimiche che penetrano nell’ambiente acquatico e possono rendere l’acqua non potabile o pericolosa per la fauna.
