I pedagogisti sono realmente una “setta”? Analizziamo i miti e le verità.

I pedagogisti sono realmente una “setta”? Analizziamo i miti e le verità.

La critica di Canfora non è priva di fondamento. Chi abbia esperienza diretta nel mondo della scuola non può ignorare che il pensiero pedagogico dominante ha spesso svalutato l’importanza della memoria e delle tecniche mnemoniche. Le conseguenze di tale approccio potrebbero avere ripercussioni gravi sulla qualità dell’istruzione e sulla formazione delle nuove generazioni. Questo è un tema ampiamente discusso e documentato in opere di autori come E.D. Hirsch, Jr., Giulio Ferroni, Lucio Russo e Massimo Bontempelli, i cui scritti esplorano l’importanza della memoria nell’apprendimento.

È evidente che il tema della memoria non deve essere considerato marginale. L’efficacia dell’insegnamento è anche legata alla capacità di aiutare gli studenti a memorizzare informazioni vitali, che possono servire da fondamenta per livelli di apprendimento successivi. In questo contesto, si è registrata una tendenza che ha portato molti educatori a distogliere l’attenzione dall’importanza della memorizzazione, ciò che Canfora definisce un “peccato”.


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