Il Botswana e l’allevamento intelligente: salvare i leoni e ripristinare sentieri selvaggi

Il Botswana e l’allevamento intelligente: salvare i leoni e ripristinare sentieri selvaggi

Negli anni passati, i leoni che popolavano le pianure del nord del Botswana erano in pericolo. I grandi felini venivano sistematicamente avvelenati dai villaggi esasperati, poiché i leoni si nutrivano del bestiame lasciato a pascolare lungo il delta dell’Okavango. Entro la fine del 2013, circa 30 leoni, più della metà della popolazione del nord dell’Okavango, erano stati uccisi in un solo anno. Oggi, dopo più di un decennio di sforzi, la situazione è radicalmente cambiata: la popolazione di leoni è aumentata, il tasso di sopravvivenza dei cuccioli è migliorato e le perdite di bestiame sono diminuite drasticamente.

Questo cambiamento è il risultato di anni di lavoro dedicato: ripristinare le pratiche tradizionali di allevamento, mettere i leoni in collari GPS e monitorarne i movimenti, e, più recentemente, creare un mercato per la carne “wildlife-friendly”. Questo approccio è considerato un modello dai sostenitori della fauna selvatica anche per altre aree del sud dell’Africa, dove le pratiche di pascolo moderne si sono scontrate con i bisogni dei grandi felini.


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