Il cuore: 14 disturbi comuni e quando è il caso di preoccuparsi davvero
Le palpitazioni possono essere scatenate da diversi fattori, alcuni benigni e altri richiedenti attenzione medica:
Stress e ansia
Lo stress e l’ansia aumentano il rilascio di ormoni come adrenalina e cortisolo, che accelerano il battito cardiaco. In situazioni di intenso spavento può verificarsi anche un attacco di panico, che si manifesta con palpitazioni, difficoltà respiratorie, sudorazione e dolore al petto. Questi sintomi possono imitare un infarto: in caso di dubbi è importante rivolgersi al pronto soccorso.
Esercizio fisico e forma fisica
Durante l’attività fisica il cuore naturalmente accelera. Se non si è allenati, si può avvertire un battito irregolare o palpitazioni. Inoltre alcune aritmie si manifestano proprio con palpitazioni durante lo sforzo. È consigliabile un controllo medico se i sintomi persistono o peggiorano.
Assunzione di caffeina
La caffeina è uno stimolante che può aumentare la frequenza cardiaca. Si trova non solo nel caffè, ma anche in tè, cioccolato, bevande energetiche e alcune bibite. Studi indicano che in soggetti con cuore sano solitamente non provoca palpitazioni, ma chi ha problemi cardiaci o è particolarmente sensibile dovrebbe limitarne l’assunzione.
Prodotti contenenti nicotina
La nicotina, presente in sigarette e prodotti da tabacco, è un potente stimolante che aumenta frequenza cardiaca e pressione. Anche i prodotti utilizzati per smettere di fumare possono causare palpitazioni temporanee. È importante sapere che queste sintomatologie tendono a risolversi entro 3-4 settimane dall’interruzione.
Cambiamenti ormonali
I cambiamenti ormonali legati a gravidanza, mestruazioni, perimenopausa e menopausa possono causare palpitazioni temporanee. Spesso non sono pericolose, ma chi soffre di anemia in gravidanza può notarle più frequentemente e dovrebbe fare attenzione.
