Il gas vive un nuovo periodo d’oro grazie ai data center.
Nel 2026, il settore del gas sembra destinato a battere record storici. Se tutti i progetti previsti per quest’anno verranno completati, assisteremo a un incremento maggiore rispetto al record stabilito nel 2002. Questo è notevole considerando che negli anni 2000 si è assistito alla cosiddetta “rivoluzione del gas di scisto” in America, dove il fracking ha sbloccato riserve precedentemente inaccessibili.
Oggi, il gas è una fonte di energia più economica rispetto al carbone e produce meno inquinamento da carbonio quando bruciato. Tuttavia, la produzione di gas emette metano, un gas serra più potente del carbonio, anche se la sua durata atmosferica è inferiore. Questa situazione pone interrogativi sulla sostenibilità e sull’impatto ambientale della crescita dell’energia a gas.
Un Allontanamento dagli Obiettivi Climatici Globali
L’aumento della generazione di energia da gas rappresenta un cambiamento significativo rispetto agli obiettivi climatici globali. Dieci anni fa, quasi tutti i paesi del mondo, comprese le due maggiori fonti di emissioni di gas serra, Cina e Stati Uniti, hanno firmato un accordo storico a Parigi per limitare il riscaldamento globale. Per raggiungere gli obiettivi più ambiziosi stabiliti in questo accordo, sarà necessario sostituire i combustibili fossili con alternative meno inquinanti come le energie rinnovabili e ridurre le emissioni di gas serra a zero netto entro il 2050.
Questa evoluzione spinge quindi verso un paradosso significativo: da un lato, vi è una richiesta crescente di energia per supportare tecnologie avanzate come l’IA, dall’altro, si sta rallentando il progresso verso un’economia sostenibile. È essenziale trovare un equilibrio tra le necessità energetiche e il rispetto degli obiettivi ambientali, una sfida che richiede sforzi coordinati a livello globale.
