Il merlo del miele impara i dialetti umani locali
I richiami dei cacciatori e l’importanza del contesto locale
I cacciatori di miele di Niassa utilizzano tre richiami distinti per attirare i loro compagni uccelli. Due di questi funzionano come “richiami di reclutamento”, catturando l’attenzione degli uccelli, mentre il terzo “richiamo di coordinazione” mantiene il loro interesse una volta avviata la ricerca. I ricercatori hanno analizzato registrazioni di 131 cacciatori provenienti da 13 villaggi, scoprendo che i tre richiami principali comprendevano combinazioni di grida acutamente acuti, trill bassi e brontolii, con la presenza o meno di fischi.
Le varianti tra i villaggi aumentavano con la distanza, simile a come funzionano i dialetti umani. Se un cacciatore di miele si trasferisce in un altro villaggio, adotta i richiami locali. Jessica van der Wal, principale autrice dello studio, ha dichiarato a Mongabay: “Se un certo villaggio utilizza un richiamo diverso, probabilmente significa che quello è il richiamo per ottenere il maggior numero di miele. Perché non adattarsi a quello?”
Van der Wal ha descritto il suo viaggio con un cacciatore di miele del villaggio di Mbamba verso Gomba, a 100 km dal confine con la Tanzania. Il cacciatore di Mbamba è rimasto sorpreso dai richiami e dalle tecniche di raccolta del miele utilizzate dai cacciatori di Gomba. Nonostante questa variabilità da parte dei partner umani, la disponibilità degli uccelli a cooperare non è stata influenzata.
