Il “Miracolo” di Astro: l’Asinello di Natale abbandonato che ha trovato una famiglia
Nato sotto le stelle di Genova nella notte della Vigilia, il piccolo Astro è sopravvissuto a un traumatico rigetto materno. Grazie a una catena di solidarietà e a cure h24, oggi il puledro è il simbolo della resilienza animale nelle alture liguri.
Nessuno avrebbe potuto prevedere che la notte del 24 dicembre, tra i ripidi pendii del genovesato, si sarebbe consumato un dramma della natura trasformatosi poi in una storia di speranza. Astro, un piccolo asino venuto alla luce durante il culmine delle festività, ha dovuto affrontare la sfida più dura sin dai primi istanti di vita: il rifiuto. Nonostante un parto complesso, la madre biologica non ha mostrato l’istinto protettivo atteso, manifestando anzi un’aggressività inusuale che ha messo a rischio l’incolumità del neonato. Un fenomeno raro, ma devastante, che ha richiesto un intervento d’urgenza per separare i due esemplari.
Soccorso da Donatella e Mattia, una coppia locale nota per la dedizione verso gli animali, Astro ha trovato un rifugio sicuro quando ogni speranza sembrava svanire. Il responso veterinario era stato chiaro: senza il colostro e il latte materno, le probabilità di sopravvivenza erano minime. Tuttavia, la determinazione dei volontari ha ribaltato il pronostico. Implementando un rigido protocollo di allattamento artificiale ogni due ore, supportato da integratori vitaminici e monitoraggio costante, la coppia è riuscita a stabilizzare i parametri vitali del piccolo, sostituendosi di fatto alla figura materna in una corsa contro il tempo che è durata intere settimane.
Oltre l’Emergenza: Una Famiglia Interspecie e la Lotta al Freddo
Oggi la vita di Astro segue un rituale scandito da una disciplina ferrea, necessaria per la sua crescita in un ambiente domestico “controllato”. Per contrastare le rigide temperature invernali delle alture genovesi, l’asinello indossa un cappottino su misura che lo protegge durante le brevi escursioni all’aperto, fondamentali per lo sviluppo motorio e l’espletamento dei bisogni fisiologici. La sua quotidianità è ora immersa in un contesto multiespecie: Astro interagisce regolarmente con cani, gatti e persino una pecora, dimostrando una curiosità e un’affettuosità che testimoniano il suo pieno recupero emotivo dopo lo shock post-natale.
Il vero obiettivo dei suoi soccorritori rimane però il corretto imprinting etologico. Gli esperti avvertono: una sovrumanizzazione eccessiva potrebbe compromettere la capacità dell’asino di comunicare con i propri simili in futuro. Per questo motivo, Donatella e Mattia hanno già pianificato la fase di reinserimento. Non appena le due cavalle del maneggio locale rientreranno alla base, fungeranno da “famiglia adottiva” per Astro, permettendogli di apprendere il complesso linguaggio del corpo e le gerarchie tipiche degli equidi. Un percorso di riabilitazione comportamentale che includerà anche la castrazione, passaggio necessario per garantire una convivenza serena all’interno del branco.
La parabola di Astro non è solo un caso di cronaca locale, ma un monito sul valore di ogni singola esistenza e sull’impatto che l’impegno umano può avere nel preservare la biodiversità e il benessere animale. Mentre la madre biologica prosegue il suo percorso di recupero verso l’equilibrio, Astro guarda al futuro con la forza di chi ha già vinto la sua battaglia più importante.
