Il Wall Street Journal celebra Genova, Salis: “Grande riconoscimento per tutta la città”
GENOVA (ITALPRESS) – Il Wall Street Journal celebra Genova e suggerisce in un articolo tanti motivi per cui il capoluogo ligure debba essere inserito tra le tappe di un “Grand Tour” d’Italia. A colpire il prestigioso quotidiano sono i palazzi storici dalle facciate austere e dagli interni sfarzosi, le chiese ricche di tesori, i capolavori d’arte, i sapori unici della gastronomia locale e, non ultimo, il vantaggio di essere una meta meno affollata rispetto ad altre grandi città d’arte italiane come Roma e Firenze.
“Genova è una destinazione da non mancare – dichiara la Sindaca Silvia Salis – e il fatto che il Wall Street Journal la indichi come tappa fondamentale del Grand Tour contemporaneo è un riconoscimento importante, che racconta perfettamente ciò che rende unica la nostra città. Genova offre un caleidoscopio di esperienze, permettendo di ritrovare un ritmo lento, ideale per apprezzarne ogni sfumatura. Ne emerge il magnifico ritratto di un capoluogo ancora in parte fuori dalle rotte del turismo di massa: meno immediata di altre città, ma proprio per questo affascinante e capace di sorprendere. È una città che chiede di essere cercata: entrando in una chiesa, varcando il portone di un palazzo, percorrendo un caruggio o salendo su un ascensore verso le alture. Il messaggio più lusinghiero che ci arriva dagli Stati Uniti è proprio questo: “Genova è la più esotica tra le grandi città italiane”. Nell’Italia affollata delle mete tradizionali, la nostra città conserva ancora il privilegio del disvelamento”.
“Oggi – conclude la Sindaca – abbiamo l’opportunità di far conoscere sempre di più Genova a un pubblico internazionale, puntando su un turismo curioso, di qualità e rispettoso, che venga qui per vivere davvero la città. Sapere che uno sguardo esterno così prestigioso colga questa nostra autenticità, ci conferma che la strada intrapresa per valorizzare il patrimonio culturale, artistico e paesaggistico è quella giusta”.
Ciò che rende Genova diversa dalle destinazioni italiane più celebrate, come sottolinea il quotidiano americano, è proprio la possibilità di una scoperta più lenta e autentica. Il fascino inizia dal centro storico e dal labirinto medievale dei suoi caruggi, a cui si aggiunge la conformazione verticale della città, sospesa tra mare e monti, con ascensori e funicolari che il quotidiano americano descrive come vere e proprie attrazioni.
“A sorprendere il visitatore, come dice il Wall Street Journal, sono soprattutto musei, monumenti e opere d’arte – aggiunge l’assessore alla Cultura del Comune di Genova, Giacomo Montanari – in particolare le magnifiche chiese genovesi che custodiscono opere di valore internazionale e che mantengono il loro carattere di apertura e accoglienza. Non a caso il giornale americano ricorda, tra gli altri, i Rubens nella Chiesa del Gesù e la chiesa di San Luca, ancora oggi parrocchia gentilizia della famiglia Spinola, semplice all’esterno e spettacolare nella sua decorazione barocca totalizzante”.
“Allo stesso modo, per noi genovesi, i Palazzi dei Rolli ormai sono cose note, ma la sorpresa che gli affreschi cinquecenteschi e le collezioni barocche sanno suscitare nel visitatore che non ne ha mai avuto esperienza sono pari solo al desiderio di conoscere e approfondire che questi luoghi unici al mondo sanno accendere nel cuore di tutti. Naturalmente parliamo di un patrimonio che desideriamo poter condividere il più possibile e che siamo pronti ad aprire al pubblico in occasione dei Rolli Days dal 16 al 18 ottobre, che saranno dedicati in particolare al cuore del centro storico genovese”.
“Sono poi particolarmente felice che il Wall Street Journal abbia voluto includere in questa rassegna di eccellenze di Genova il Cimitero monumentale di Staglieno, un luogo eccezionale e già amatissimo dai visitatori provenienti da ogni parte del mondo sin dalla seconda metà dell’Ottocento – aggiunge l’assessore – Come Amministrazione, oltre a prendercene cura a livello pratico e di restauro ove possibile, vogliamo renderlo ancora più fruibile ai cittadini, grazie agli Staglieno Days in programma il 26 e il 27 settembre, manifestazione che lo scorso anno ha registrato 8000 presenze”.
“Resta, poi, la grande interlocuzione con il mare e leggere la sorpresa e la passione trasmesse dal Museo delle Culture del mondo al Castello D’Albertis e dalla Sala colombiana appena rinnovata secondo i più aggiornati studi scientifici al Galata Museo del Mare testimonia la forza della rete civica dei musei e la centralità nel panorama internazionale del nostro patrimonio storico, artistico e culturale”.
“Il racconto del Wall Street Journal rappresenta anche un’importante occasione in chiave di marketing territoriale – prosegue l’assessore al marketing territoriale Tiziana Beghin – la capacità di Genova di proporsi sui mercati internazionali come una destinazione ancora autentica, ricca di arte, storia, cultura e identità, ma lontana dai fenomeni di sovraffollamento che interessano altre grandi città italiane costituisce uno degli elementi su cui costruire il posizionamento turistico della città. Quando siamo andati a New York abbiamo puntato su una nuova presentazione turistica della città, riscontrando grande interesse e i numeri ci hanno dato ragione perché abbiamo chiuso il 2025 con 3,5 milioni di pernottamenti, di cui il 50% provenienti dall’estero e nei primi 4 mesi del 2026 le presenze nei nostri musei sono cresciute del 30% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, grazie a un’offerta che spazia a 360 gradi”.
-Foto IPA Agency-(ITALPRESS).
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